Arte Interattiva | Poetry of the little things, nowhere di Walter Perdan.

Poetry... - arte interattiva con realtà aumentata
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Poetry of the little things, nowhere

Poetry of the little things, nowhere

Scheda informativa



Titolo: Poetry of the little things, nowhere
Anno: 2013
Tecnica: Materiali vari, legno, colore acrilico, stampa su carta, raspberrypi(micro-computer), webcam, display lcd 2,5
Dimensioni: dimensioni variabili

“Poetry, of the little things, nowhere” (trad.it. poesia delle piccole cose in nessun luogo) è una piccola installazione di arte interattiva. La poesia , l'arte può manifestarsi in qualsiasi forma. Può essere sfuggente,quasi impalpabile, eterea e pesante come una poesia in pochi versi. Dovremmo chiudere gli occhi dell'abitudine e aprire quelli dello sguardo laterale , incompleto, ma forse più veritiero. Una scultura che cosa può essere? Nasce sempre come un “nuvola”, nella mente dell'artista. Una virtualità di promesse, che può prendere numerose vie. Ha una fugace apparizione in questo mondo, ma dal momento che appare può cambiarlo radicalmente. Anche se flebile e delicato, è destinato a sconvolgerlo. Pensate alla scultura come ad una piccola lucciola che rischiara poco a poco le vostre paure, dona per un brevissimo tempo ( rispetto all'infinito dell'Universo!) un lampo di genio. Vorrei pensare alla scultura come a qualcosa sia materiale che immateriale, che può vivere solo con il contributo del fruitore-spettatore attivo. Attento a manipolare l'oggetto, ma anche con una sensibilità tesa a cogliere la delicata poesia di questo atto. L'arte non può esistere senza l'artista e nemmeno senza uno spettatore. Poetry, of the little things, nowheresi inserisce in questo spazio, zona di confine, limite probabilmente tra arte e non arte. É un gioco pericoloso , un scherzo da clown si potrebbe dire tra il serio ed il faceto. Ma è il rischio che corrono tutti gli artisti , gli esploratori ed i ricercatori. Non vi offendete per così poco! È l'evoluzione del percorso iniziato presso la residenza d'artista allo Studio Orta conclusasi con la mostra carnet de reves in cui ho presentato alcune piccole opere di arte interattiva. La sostanziale differenza è che in quest'opera volevo che la tecnologia fosse più discreta meno invasiva. Per questo motivo ho optato per un micro-dispositivo hardware.

“Poetry, of the little things, nowhere” - Descrizione tecnica:

una parte mobile può essere afferrata dal fruitore-spettatore e venir posta davanti alla altra parte dell'installazione, vicino alla webcam. Le immagini catturate vengono elaborate da un piccolo computer grande quanto una carta di credito. Grazie ad un software di Realtà Aumentata, la dove c'è un determinato disegno geometrico bianco e nero (detto Marker), viene sovrapposto sul piccolo schermo una forma tridimensionale virtuale prolungamento della scultura fisica e materiale. Per sviluppare questo software ho usato un progetto open source: OpenFrameworks https://www.openframworks.cc su una scheda raspberrypi https://www.raspberrypi.org

“Poetry, of the little things, nowhere” ha parecipato al Celeste Prize 2013. http://www.premioceleste.it/opera/ido:214568/

Trieste, 2013

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