Arte astratta | L'ombra opera installativa di Walter Perdan.

L'ombra - scultura astratta in legno
L'ombra - scultura astratta in legno
L'ombra - scultura astratta in legno
L'ombra - scultura astratta in legno
L'ombra - scultura astratta in legno
L'ombra - scultura astratta in legno
L'ombra - scultura astratta in legno
L'ombra - scultura astratta in legno
L'ombra - scultura astratta in legno

L'ombra

L'ombra

Scheda informativa



Titolo: L'ombra
Anno: 2017
Tecnica: legno, acrilico, collage, sisal ed altri materiali.
Dimensioni: 167 x 100 x 187 cm

L'ombra è un opera di arte astratta di Walter Perdan. L'opera vuole essere un omaggio al romanzo "La fine del mondo - il paese delle meraviglie" di Haruki Murakami. Su ogni lato della struttura in legno c'è una frase tratta dal romanzo:

  • "Il cuore è come il vento."
  • "Il pensiero divide indefinitamente il tempo."
  • "Qui giace la mia ombra."
  • "Il pensiero in un secondo può vedere tutto."

La frase "Qui giace la mia ombra." è di mia invenzione. Ho voluto con questa installazione giocare con alcuni temi/aspetti del romanzo. Innanzitutto la relazione  che c'è nel romanzo tra l'ombra del protagonista ed il cuore. Ho pensato quindi di immedesimarmi nel personaggio e affermare che "qui giace la mia ombra", ben sapendo della ambiguità di questa affermazione ( qui dove? l'ombra di chi? della scultura, dell'artista o del personaggio?) In questa aura di mistero, di indeterminazione e di sospensione si situa la mia opera.

La scultura sospesa e quella appoggiata a terra vogliono rappresentare alcuni aspetti che sono peculiari del romanzo: L'attenzione per il rumore che può essere rappresentato graficamente con delle onde, la relazione tra "cuore" ed "ombra" ed infine il lago come sede fluida della libertà e conclusione finale del romanzo...

L'idea della rappresentazione del rumore in un opera non mi è nuova, e intendo svilupparla ulteriormente, se siete interessati visitate questa pagina per visionare il dipinto acrilico Onde sonore. L'arte astratta rappresenta per me una costante, significò infatti il mio inizio nell'arte e nella pittura. Infatti Kandinskji fu il mio primo maestro, colui che influenzò per molto tempo il mio modo di pensare e di sentire l'arte astratta. In seguito ci furono altri maestri che segnarono il mio cammino ma quando mi capita di vedere un suo quadro è sempre una forte ed intensa emozione.

Per altre informazioni visita la mia pagina Artmajeur.

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